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13 maggio 2012
'Transits', romanzo di SF
Un giovane viene assunto da una multinazionale: un evento straordinario in un mondo pieno di disoccupati! Gli hanno dato pure un ufficio con tanto di segretaria personale... Peccato che lui non sappia ciò che deve fare, quali siano i suoi compiti. Non è che si sono sbagliati?
Peter Patti Transits eBook (Kindle), 4 €

7 maggio 2012
L'ultimo video de La Sora Cesira, dedicato a...
Carla Bruni: "L'Ambizieuse"!!
Le lament accoreè de Carlà apres de la batoste rimediette da Sarkozy
6 maggio 2012
Italiani, mi raccomando: non dormite! Oggi e domani si vota!
Il giorno delle Amministrative è arrivato. Oggi e domani i 9 milioni e mezzo di italiani aventi diritto al voto potranno recarsi ai seggi. Il turno di ballottaggio si terrà il 20 e 21 maggio. Nella giornata di domenica 6 i seggi saranno aperti dalle 8.00 alle 22.00, lunedì dalle 7 alle 15.
Si voterà in 28 comuni capoluogo di provincia, quattro dei quali anche capoluogo di regione (Catanzaro, Genova, L'Aquila e Palermo). La regione con più comuni al voto è la Sicilia con 149, mentre il Trentino-Alto Adige porterà un solo comune alle urne. Entrando più nel dettaglio, includendo le Regioni a statuto speciale, i consigli comunali da rinnovare sono 1019, 28 dei quali capoluoghi di provincia: Alessandria, Asti, Cuneo, Como, Monza, Belluno, Verona, Gorizia, Genova, La Spezia, Parma, Piacenza, Lucca, Pistoia, Frosinone, Rieti, L’Aquila, Isernia, Brindisi, Lecce, Taranto, Trani, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Trapani, Oristano, Lanusei. In Trentino-Alto Adige le urne si apriranno il 20 maggio in Valle d'Aosta, invece, il 27 maggio, in Sardegna, si voterà il 10 e 11 giugno.
In realtà le urne sarde sono aperte anche oggi e domani. Gli isolani sono chiamati a esprimersi su 10 referendum e non sono mancate le polemiche su questo importante appuntamento pressoché ignorato dai media. Su Twitter da giorni, e oggi in particolare, sono numerosissimi i messaggi e le proteste degli utenti, non solo sardi, che denunciano quella che definiscono “una strategia mirata ad affossare questi referendum perché vanno a colpire la casta”. Secondo il popolo del web il quesito che avrebbe dato più fastidio sarebbe quello che chiede l’abolizione delle quattro province aggiuntive create nel 2001 con il consenso di tutti i partiti. Altro punto caldo è stata la decisione di non accorpare il voto referendario con quello amministrativo che nell'Isola si terrà il 10 e l'11 giugno.
3 maggio 2012
Calcio, Fiorentina - Il caso Rossi-Ljajic
L'allenatore è stato licenziato dai Della Valle - il giocatore messo fuori rosa Il procuratore di Ljajic minaccia di denunciare Rossi...
Sarebbe interessante apprendere che cosa ha ragliato quell'asino d'un serbo... Perché sono quasi convinto che Delio Rossi ha fatto benissimo a picchiarlo. Se parte la denuncia da parte del procuratore del somaro, Rossi potrebbe fare la controdenuncia. Ripeto: dipende tutto da quello che ha detto il cretino che se l'è presa così tanto per essere stato sostituito.
Occorre punire soprattutto le provocazioni; le reazioni sono quasi sempre indotte. Spesso si sente dire: "Tizio o Caio ha ucciso la moglie... Tizia o Caia ha ucciso il marito..." Sì sì, deplorevole quanto volete, ma... quanto ha dovuto subire per arrivare a tal punto? Perciò, non è certo per qualche pugnetto che demonizzeremo un allenatore bravo come Delio Rossi!
30 aprile 2012
Idee e proposte per salvare la democrazia in Italia
I punti concreti di una possibile svolta sociopolitica
 L'appello è stato redatto e propagato dai gruppi e associazioni elencati in calce
1) tassa di scopo, nazionale o locale, sulle fasce più elevate dei redditi e dei patrimoni in rapporto alla media nazionale, da destinare a sostenere la spesa sociale (lavoro, scuola, sanità); 2) limite massimo ai compensi di coloro che dipendono da Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici e società partecipate, da calcolarsi in riferimento alla media delle retribuzioni erogate ai loro impiegati. 3) divieto di percepimento di doppi emolumenti, compresi i trattamenti di quiescenza, per coloro che ricoprono incarichi istituzionali o sono legati da un rapporto di lavoro con Pubbliche Amministrazioni, Enti pubblici e società partecipate; 4) dimezzamento del numero dei parlamentari e razionalizzazione dei lavori parlamentari; 5) riduzione degli emolumenti dei parlamentari e abolizione dei benefit al di fuori dei rimborsi per spese di servizio; 6) attuazione dell'art. 49 della Costituzione; mantenimento del finanziamento pubblico dei partiti e movimenti che partecipano alle elezioni, ridotto secondo criteri che tengano conto della misura complessiva di utilizzazione per fini istituzionali delle risorse ricevute; obbligo di devoluzione di quota parte alle strutture decentrate dei medesimi; restituzione delle somme non utilizzate per compiti propri dei partiti; 7) annullamento degli impegni assunti per forniture militari e graduale riduzione delle spese del Ministero della Difesa, commisurato ai compiti che l'art. 11 della Costituzione assegna alle FFAA; 8) mantenimento del potere del Presidente della Repubblica di nomina del Presidente del Consiglio e, su proposta di questi, dei ministri, secondo l'art. 92 della Costituzione, e attribuzione al Presidente del Consiglio del potere di proporre al Presidente della Repubblica la revoca dei ministri; 9) riforma della legge elettorale secondo sistemi che prevedano la formazione di schieramenti alternativi, di maggioranza e di opposizione, con divieto formazione di gruppi parlamentari diversi da quelli costituiti al momento dell'entrata in funzione delle Camere e con l'introduzione del principio che la dissoluzione della maggioranza espressa degli elettori comporta lo scioglimento delle Camere e nuove elezioni; 10) tempi garantiti per l'esame e la votazione delle proposte di legge iscritte all'odg dei lavori del Parlamento, e iscrizione automatica per le proposte di legge di iniziativa popolare; 11) maggioranza qualificata delle Assemblee per il rigetto di richieste di autorizzazione a procedere nei confronti di membri del Parlamento; ineleggibilità per i condannati con sentenza definitiva per reati contro la Pubblica Amministrazione e per reati connessi all'adempimento dell'obbligo tributario.
Torino, 1° maggio 2012 Sottoscritto da: ANPI Provinciale Torinese Benvenuti in Italia Acmos Libera Piemonte Terra del Fuoco Giustizia e Libertà FIAP Piemonte Libertà e Giustizia Torino

26 aprile 2012
Rolling Stones - 'Lady Jane'
Tempi d'oro quelli...
video
musica
rolling stones
| inviato da francobrain il 26/4/2012 alle 12:16 | |
26 aprile 2012
E' impressionante! La Barbie vivente
Si chiama Valeria Lukjanowa, è un'ucraina di 21 anni e ha speso oltre 600.000 euro in plastiche chirurgiche per assomigliare il più possibile alla celebre bambola Barbie...



Niente lentine a contatto, niente trucco!



Valeria Lukyanova su Facebook: http://www.facebook.com/ValeriaLukyanova
14 aprile 2012
Morosini e le altre vittime del pallone
"Purtroppo contro il destino non c'è niente da fare" ha affermato il presidente del Livorno, Aldo Spinelli. Parole sante. Ma le parole non bastano, né bastano le lacrime, quando la vittima è un ragazzo di 25 anni
Destino funesto quello di Piermario Morosini, da Bergamo. Un grande atleta (militava nel Livorno ma il suo cartellino apparteneva all'Udinese, e c'era la Nazionale maggiore tra i suoi obiettivi); un ragazzo stupendo ma allo stesso tempo sfortunato, perché quando era molto giovane perse, nell'arco di due anni, entrambi i genitori, e qualche anno dopo, in tragiche circostanze, il fratello maggiore. Era, il fratello, portatore di handicap, e si suicidò all'età di 25 anni: la stessa in cui si è spento, oggi, Piermario. Lui, che si riteneva comunque fortunato per aver intrapreso la carriera del calciatore, si dedicava a tutto spiano all'unica familiare stretta rimastagli: una sorella, gravemente ammalata. Piermario aveva una fidanzata: altro segno che non si voleva arrendere mai. Malgrado tutto. Fino a questo pomeriggio. Questo pomeriggio, allo stadio Adriatico di Pescara, il suo cuore ha cessato di battere.
Disperazione e rabbia nei tweet dei calciatori Enzo Maresca @EnzoMaresca16, centrocampista Malaga: "Ma cosa sta succedendo? Oggi ha perso la vita #morosini Ogni fine settimana ne succede una nuova. BASTA! Sono senza parole". Miloš Krasic @MilosKrasic, centrocampista Juventus: "Terrible news :( RIP Piermario Morosini". Emiliano Viviano @EmilianoViviano, portiere Palermo: "Sono scioccato e senza parole....riposa in pace Piermario". Mauricio Isla @Mauri_Isla, centrocampista Udinese: "Noooo che brutta notizia..nos haras mucha falta amigo morosini que pena mas grande un dolor tremento". Giuseppe Rossi @GiuseppeRossi22, attaccante Villarreal: "Scioccato. Senza parole. Un pensiero alla famiglia di Morosini". Roberto Baronio? @RBaronio, ex centrocampista Lazio: "Adesso potrai riabbracciare tutta la tua famiglia, ciao Mario!! #morosini. #noncisonoparole". Marco Rigoni @RigoniMarco, centrocampista Novara: "Non ho parole.non riesco a trovarle. A 25 anni tradito dal cuore,tradito da cio' che il suo cuore voleva fare. Solamente giocare a pallone".
Il dramma degli atleti morti in campo o subito dopo un match 7 marzo 1926: Mario "Gheghe" Seghesio, valoroso portiere dell'Andrea Doria, si scontra con l'interista Guglielmo Tornabuoni I durante la gara Andrea Doria-Inter. Morirà per i postumi nell'ospedale di Genova. Seghesio, non ancora 24enne, verrà ricordato anni dopo, sia pure in forma romanzata, ne Il calcio, di Vasco Pratolini. 27 ottobre 1935: il Legnano gioca contro il Falck Sesto San Giovanni, sfida di Coppa Italia. Il giocatore ospite Renzo Gotti, al 55', cade fulminato a terra e muore sul colpo. Attilio Ferraris IV, uno dei fautori del primo Campionato del Mondo vinto dall'Italia nel 1934, ebbe una lunga carriera prima di ritirarsi. Tornò in campo nel 1947 per una sfida amichevole e durante la partitella fu colto da infarto. 28 ottobre 1956: Piero Torrini, mediano di 26 anni del Catanzaro, muore durante la gara di Pavia (Serie C), dopo essere stato colpito da collasso cardiaco. 15 febbraio 1965: Roberto Strulli, portiere dell'Ascoli, 27 anni, muore in uno scontro di gioco. Viene colpito da una ginocchiata alla testa da un attaccante della Sambenedettese. Anche questa, una partita di Serie C. 16 marzo 1969. L'Italia intera è sgomenta per la morte di Giuliano Taccola, attaccante della Roma, che si spegne a Cagliari. Il bomber giallorosso, che ha seguito la propria squadra in trasferta (è un match di Coppa Italia), negli spogliatoi si sente male. Muore su un'ambulanza nel tragitto verso l'ospedale, per insufficienza cardio-respiratoria acuta. Aveva 25 anni. 30 ottobre 1977. Renato Curi, 24 anni, è un giocatore del Perugia che sta marcando lo juventino Furino sulla fascia quando casca sull'erba. E' proprio Furino il primo ad assistere il giovane. Inutile la corsa verso l'ospedale. Qualche mese prima, a Curi era stato diagnosticato un difetto cardiaco, ma dopo una visita a Coverciano era stato dichiarato abile. Pochi mesi prima di Curi - siamo sempre nel 1977 - un lutto ha investito il mondo del basket. Luciano Vendemini, 2 metri e 13, pivot della Chinamartini Torino e della Nazionale Italiana, viene stroncato da un aneurisma, mentre sta firmando autografi.
Andrea Ceccotti, centrocampista di fascia della Pro Patria, sviene sul campo a Treviso l'8 novembre 1987 durante una partita di C2. Entrato quasi subito in coma irreversibile per una trombosi carotidea interna sinistra a una gamba, muore in ospedale sei giorni dopo. Sempre nel 1987, doppia disgrazia a Cipro. Le vittime: due giocatori della serie B. A febbraio il senegalese Titi Nianse, a marzo il cipriota Christos Timotheou. Tre anni dopo (1990), la tragedia di Joao Pedro, laterale del Recife, scuote il campionato brasiliano. E un altro brasiliano di 23 anni, Calmito Augusto, muore d'infarto nel febbraio 1995 a Geel-Boom, in Belgio. Il 25 ottobre 2002, il colombiano Hernan Gaviria scompare in modo assurdo: colpito da un fulmine durante l'allenamento. Ricordiamoci delle parole di Spinelli: "Contro il destino non c'è niente da fare..." Il 26 giugno del 2003 la sventura si abbatte sul camerunense Marc Vivien Foè. Durante la semifinale di Confederation Cup tra Camerun e Colombia, Marc si accascia sul prato verde. Le immagini televisive della sua morte drammatica scioccano tutti.
Pochi mesi dopo - nell'ottobre del 2004 - , stessa sorte tocca a Paulo Sergio Oliveira da Silva 'Serginho'. Il difensore brasiliano del Sao Caetano muore per un attacco cardiaco allo stadio Morumbì, durante una partita contro il San Paolo. Portogallo, 25 gennaio 2004. Al 60simo minuto del match Vitória Guimarães-Benfica Lissabon entra in campo il nazionale ungherese Miklós Fehér. Il Benfica passa in vantaggio per 1-0 e Fehér cerca di perdere tempo. L'arbitro punisce il calciatore con un cartellino giallo. Fehér ghigna, si gira... si piega in avanti e crolla a terra. Inutili i tentativi di rianimazione e il successivo trasporto all'ospedale di Guimarães. Il responso dei medici: arresto cardiaco, a seguito forse di un forte raffreddore.
Nell'estate del 2007, in Spagna, il giocatore del Siviglia Antonio Puerta è vittima di ripetuti arresti cardiocircolatori nel corso della partita contro il Getafe. Muore tre giorni dopo a 22 anni. Attacco di cuore anche per Phil O'Donnell, calciatore scozzese che il 29 dicembre 2007 perisce dopo aver esultato per un goal della sua squadra, il FC Motherwell, nella gara contro il Dundee United.
9 agosto 2009. Muore a Coverciano Daniel Jarque, capitano dell'Espanyol. Un nuovo caso Puerta? LINK In Croazia, Goran Tunij, del Mladost FC, squadra del campionato di calcio dilettanti, diventa probabilmente l'unico caso al mondo di defunto... che riceve un cartellino giallo! E' il maggio del 2010. L'attaccante sviene durante il primo tempo della partita contro l'Hratski Sokola. Ha fama di "cascatore" e l'arbitro, pensando a un'ennesima simulazione, lo ammonisce. Ma Goran rimane immobile sul prato, e non si muoverà mai più... 2 agosto 2011. Grave lutto nel mondo del calcio nipponico: muore l’ex calciatore della Nazionale Naoki Matsuda in seguito a un arresto cardio-respiratorio durante l’allenamento del suo club Matsumoto Yamaga. Il 34enne difensore centrale era stato inizialmente ricoverato in gravissime condizioni dopo aver perso i sensi durante l'abituale sessione di training. Arrivato in ospedale già privo di sensi, a poco sono valse le terapie intensive alle quali è stato immediatamente sottoposto.
Lo scorso 24 marzo 2012, dramma nel volley nostrano. Il noto pallavolista Vigor Bovolenta muore per un malore occorsogli durante la partita fra la sua squadra, la Yoga Forlì, e la Lube, gara valevole per il campionato di B/2. Nel terzo set Bovolenta va in battuta, getta la palla oltre la rete e chiede soccorso, dicendo che gli gira la testa e toccandosi il fianco sinistro. "Mi gira la testa, aiutatemi che cado" riusce solamente a dire ai compagni. Aveva 37 anni. La società assicura che Vigor Bovolenta stava bene: "Aveva superato le visite mediche e ottenuto regolare abilitazione all'attività agonistica..."
6 aprile 2012
Isola dei Famosi - Ha vinto Antonella Elia...
... ma doveva vincere Manuel
Io sono come lui, e penso che l'umanità sia divisa in tipi come Manuel Casella da una parte e tutti gli altri dall'altra. Noi (i "Manuel") siamo purtroppo in minoranza.
Il carattere di Antonella Elia ha alcuni lati positivi (vedi il rapporto quasi da buddhista con la natura), ma se il mondo va male, anzi malissimo, è appunto perché è popolato di individui instabili, imprevedibili, "cattivi" (la Elia non è veramente cattiva - come invece lo è quella sconcia della Tavassi -, ma avrete afferrato ugualmente il concetto).
La Elia è sola, malinconica, desiderosa di vendetta...Ma di chi vuole vendicarsi?!? Quelli come lei dovrebbero prendersela con il potere costituito, non con i fratelli "buoni", che sono spesso vittime quanto loro!
Non penso neppure che la vittoria riuscirà a farla uscire dalla tristezza. E' sempre stata una privilegiata rispetto ad altri (ad esempio, rispetto a milioni di operai con famiglia a carico) e, invece di portare avanti un messaggio positivo, solare, si è fatta carico di incorporare l'astio e l'insofferenza (nei confronti soprattutto della propria persona e della vita tout court...). No, non cambierà mai. E' - per quanto simpatica - troppo maniacale, troppo focalizzata su se stessa e sul proprio (ingiustificato) disagio psichico.
E' stata comunque una splendida Isola, popolata da personaggi indimenticabili (il Divino Otelma, Max Bertolani...) e punteggiata da tanti episodi-clou.
"Rispetto per tutti, paura di nessuno!"
1 aprile 2012
E' morto Giorgio Chinaglia. Aveva 65 anni
Chinaglia - Ascesa e declino di un eroe del calcio Ottobre 2006 - Su Giorgio Chinaglia pende l’ordinanza di custodia cautelare per aggiotaggio e tentata estorsione emessa dal gip Guglielmo Muntoni nell’ambito dell’inchiesta sulla scalata alla Lazio Calcio, ma la procura di Roma sta ancora valutando le modalità di applicazione della misura. Due le possibilità: se Chinaglia rientrerà in Italia, si eseguirebbe il provvedimento di arresto; se restasse in America, si dovrebbe ricorrere all’estradizione, notificando l’ordinanza di custodia cautelare all’Interpol. Nel carcere di Regina Coeli sono già finiti l’imprenditore Guido Carlo Di Cosimo, il portavoce di Chinaglia Giuseppe Bellantonio, l’intermediario Bruno Errico ed i capi ultrà degli ‘Irriducibili Lazio’ Fabrizio Toffolo, Fabrizio Piscitelli, Yuri Alviti e Paolo Arcivieri. Lunedì si terranno gli interrogatori di garanzia davanti al giudice per l’udienza preliminare. In un comunicato, il gruppo della Curva Nord ’Irriducibili’ ha espresso "Solidarietà e vicinanza ai nostri quattro amici. Ribadiamo la più totale estraneità dei ragazzi ai fatti contestati, primo caso in Italia dove una contestazione verso la dirigenza porta a degli arresti. In attesa che si chiarisca la vicenda, la curva rimarrà in silenzio fino alla loro liberazione". 
La storia di Long John"Giorgione" Chinaglia è nato a Carrara, la città dei marmi, ma all'età di otto anni si trasferì a Cardiff, nel Galles, dove suo padre era emigrato. Dopo i primi calci per una squadra parrocchiale, fu notato da Mel Charles (fratello del leggendario John), il quale lo raccomandò allo Swansea Town, che militava nella vecchia Second Division. Correva l'anno 1962. Chinaglia avrebbe firmato un contratto da professionista per lo Swanson nel 1965. La società retrocesse nella terza serie e "Giorgione" tornò in Italia per giocare con la Massese Calcio, allora in Serie C. Un anno dopo fu venduto per una cifra considerevole al leggendario Internapoli, dove realizzò 25 reti nel corso di due stagioni. Divenne subito preda ambita di svariati club, ma fu la Lazio ad agire più in fretta. I Biancocelesti guidati dall'argentino Juan Carlos Lorenzo erano stati appena promossi in Serie A e avevano bisogno di rinforzi anche in attacco. Chinaglia debuttò nella massima serie italiana nella seconda giornata, a Bologna, e già nella terza diventava l'idolo dei tifosi, mettendo a segno all'Olimpico il goal della vittoria contro i campioni uscenti del Milan. Con la Lazio giocò sette stagioni, disputando 189 incontri e siglando 98 reti. Tuttavia l'approdo capitolino non fu subito rose e fiori. Prima l'impatto con una realtà urbana profondamente diversa da quella a cui si era abituato in provincia, poi l'amarezza della retrocessione in Serie B, infine le prime difficoltà con il tecnico biancoceleste Lorenzo. Eppure, quando la società esonerò il "mister" argentino, Chinaglia rimase contrariato dal provvedimento. Il nuovo allenatore era Tommaso Maestrelli, l'uomo che riuscì a smussare il carattere ribelle di "Long John", correggendone i lati eccessivamente irrequieti. "Ero nero" racconterà Chinaglia più tardi "quando mandarono via Lorenzo. Chi è 'sto Maestrelli? Invece mi bastò un sorriso per capire." Con Maestrelli (che paradossalmente aveva giocato con la Roma), la Lazio non solo riconquisterà la Serie A, ma vincerà il primo scudetto della sua storia. (Prima aveva vinto soltanto una Coppa Italia, nel 1958.) La brigata dei ragazzi del '74 è capricciosa, stravagante, polemica, eppure compie la più bella delle imprese. Al campo di allenamento le liti sono furibonde: volano sedie e bottiglie, e in ritiro ci sarà persino qualche colpo di pistola. Ma in campo, come per miracolo, il team ritrova l'armonia ed è capace di imporsi di fronte a qualsiasi avversario. Il trascinatore di quella compagine è proprio Giorgio Chinaglia. A San Siro, di fronte all'esterrefatta platea interista, scalcia nel di dietro il compagno di squadra D'Amico, reo di non aver rincorso Sandro Mazzola. All'Olimpico, dopo un gol nel derby, va ad esultare proprio sotto la curva Sud, il settore che ospita il tifo romanista. Al San Paolo, nell'infuocato pre-partita di Napoli-Lazio, provoca la folla partenopea mostrando le corna. Ma quando l'arbitro dà il via alle ostilità non c'è difesa che riesca a controllarlo: così la Lazio di Chinaglia, ma anche di Giuseppe Wilson, Luciano Re Cecconi, Felice Pulici, Renzo Garlaschelli, Vincenzo D'Amico, Luigi Martini, Mario Frustalupi e Giancarlo Oddi, conquista lo scudetto, e Chinaglia è il capocannoniere del torneo.  Per Long John, ormai popolarissimo, si dischiudono anche le porte della Nazionale. E' il 1974: ai Mondiali di Germania, il tecnico azzurro Valcareggi lo sostituisce durante l'incontro con il modesto Haiti. Lui non gradisce ed esprime il suo disappunto mandando a quel paese l'allenatore in mondovisione! E' il caos. Carraro, all'epoca Presidente della Federcalcio, indice d'urgenza una conferenza stampa. "E' un disidattato." E con queste parole lo bolla.... Quel gesto Giorgione lo paga con le impietose razioni di fischi che tutte le tifoserie d'Italia gli riserveranno nel suo girovagare per la penisola. Ma i presunti peccati commessi finirà per espiarli soprattutto a Roma, perchè l'altra sponda del Tevere, quella giallorossa, si dimostra tutt'altro che benevola con lui, andando ad importunare la sua famiglia. Accade poi un altro fatto, una vera tragedia: durante la stagione 1974-75, a Maestrelli fu diagnosticato un tumore. Il tecnico si spense l'anno seguente. Ciò fu un colpo per Long John, che scelse di andare in America. Prese questa decisione anche per potersi ricongiungere a sua moglie Connie, la quale era americana e, avendo nostalgia del sua patria, vi aveva fatto ritorno qualche tempo prima. Nemmeno l'universo rampante e spietato degli States riesce a ridimensionare Chinaglia! Le grandi vittorie con il New York Cosmos gli garantiscono una popolarità che offusca persino il mitico Pelè, suo compagno di squadra nella "multinazionale" americana insieme a Franz Beckenbauer e Carlos Alberto. In sei anni segnò 266 goal: record mai superato nella storia della North American Soccer League. Ma poi riattraversa l'Atlantico. E' il 1983. Quando sbarca a Roma, trova ad accoglierlo una folla immensa. E' il giorno che segue il ritorno della Lazio tra gli eletti, dopo tre anni nel purgatorio dei cadetti. L'idolo di un'èra remota e felice è tornato per rinverdire i fasti di un tempo, stavolta nei panni di presidente. L'entusiasmo è alle stelle. Lui, Giorgio Chinaglia, lancia proclami trionfali, promette trionfi e splendori. Ma l'impatto con la realtà è completamente diverso e il risveglio sarà ancora più brusco e doloroso. La squadra retrocede dopo appena due stagioni e Chinaglia è ancora al centro di episodi burrascosi. Difende la sua Lazio con la rabbia di sempre ma non può scendere in campo per fare sfraceli come quand'era ancora un giocatore. Così, dopo un Lazio-Udinese, tenta di aggredire l'arbitro Menicucci armato d'ombrello, incappando in un lunghissimo periodo di squalifica. Così, dopo un derby perduto senza nemmeno lottare, entra nello spogliatoio lanciando feroci accuse ai suoi giocatori, insultandoli e rompendo bottiglie. Esageratamente tifoso, Giorgio Chinaglia agisce spesso in nome della passionalità, trascurando tutti quegli accorgimenti indispensabili per la conduzione di un'azienda calcistica. Il deficit, vertiginoso, lo costringe a mollare: Long John torna di nuovo in America, e stavolta ci torna sconfitto. Da allora vive tra USA e Italia occupandosi sempre di calcio (è stato coinvolto in vicende societarie di Ferencvaros, Foggia, Lanciano e di nuovo Lazio). Nella primavera del 2006 Chinaglia è stato iscritto nel registro degli indagati della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, con l'accusa di riciclaggio, con l'aggravante dall'articolo 7, ovvero con l'accusa di aver agevolato l'attività della camorra.
Nell'ottobre del 2006 il nucleo valutario della Guardia di Finanza ha richiesto una ordinanza di custodia cautelare ai danni di Chinaglia per estorsione ed aggiotaggio, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica di Roma sulle irregolarità nella scalata alla società sportiva Lazio. Al momento dell'ordinanza, Chinaglia risiedeva all'estero.
22 luglio 2008 - C'è anche l'ex capitano e bandiera della Lazio tra i dieci destinatari delle ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip nell'operazione "Broken Wings" che ha avuto per oggetto il tentativo di acquisto della Lazio, la società calcistica quotata in Borsa, attraverso l'impiego di denaro della camorra. Ma Chinaglia è ancora latitante...
1° aprile 2012. Triste chiosa: Giorgio Chinaglia muore in Florida per infarto. Aveva 65 anni.
1 aprile 2012
Guendalina Fracassi
L'ex pescivendola ed ex gieffina è tornata in Italia

La Fracassi ha fatto un ingresso a dir poco imbarazzante nello studio de L'Isola dei Famosi, accolta da un nugolo di dementi chiamati "lovvini" (probabilmente perché sono soliti ripetere Ti lovvo, maccheronizzazione di I love you) nonché dai "fieri" genitori, ai quali va il compatimento di tutti gli italiani sani di mente. La partecipazione all'Isola di Guendalina è stata un unico disastro: l'ex pescivendola è riuscita a far uscire dai gangheri persino il Divino Otelma, il quale l'ha giustamente individuata come punta di diamante delle Forze del Male. Ma è stato il come back di "Guenda" nel nostro Paese - dopo l'eliminazione coram populo dall'Isola -, il suo tanto paventato ritorno davanti alle telecamere RAI, a far storcere più di una bocca. E' mai possibile che una persona così volgare debba impunemente "spaccare" gli schermi televisivi (e non solo quelli!) muovendo le sue immonde ganasce per millantare sul conto proprio e altrui e per violentare a pie' sospinto l'idioma di Dante?

E' in corso un'interrogazione parlamentare per vedere di poter tenere lontani dalla portata di anziani e bambini certi portafiaccole (e reggicandele) del trash più lurido.
30 marzo 2012
Byoblu - La Grande Fregatura (II)
Anche un pollo lo avrebbe capito...
Byoblu a propos del MES (Meccanismo Europeo di Stabilità) e di come il governo Monti sia un governo delle banche.
Monti, Fornero, Passera... Riforme solo a favore dei loro amici banchieri. Popolo italiano, "cornuto e mazziato" tramite alcuni furbi "articoli bis". E noi tutti sull'attenti a 90 gradi!
24 marzo 2012
Byoblu ci racconta La Grande Fregatura
Canale YouTube di Claudio Messora: http://www.youtube.com/user/byoblu
26 febbraio 2012
Il grande Celentano - non solo canzoni
A Servizio Pubblico, la dimostrazione che Adriano c'è. Il cantante e "predicatore" ri-esprime con chiarezza e ironia le sue idee.
Celentano è (parimenti a Beppe Grillo, che lui ammira; e come gli stessi Santoro e Travaglio) un rivoluzionario mediatico. Chi non si schiera con questi coraggiosi personaggi, si rivela essere dalla parte del buio - e dunque un sostenitore del ventennio berlusconiano
L'intervento di Adriano:
L'intera puntata 14 di Servizio Pubblico, dove, oltre a parlare del "Molleggiato", si parla dello smantellamento mirato della RAI... a favore - ovvio! - di Mediaset e dunque del solito Berluska:
Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du There's a fragrance of love in the air It's penetrating for deep in my heart And the star was reborn in the sky And it died the day she went away Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du I feel the sound of a thousand colours Which paint this scene this act of love I hear the music that comes from the water That rises from bowels of the earth Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du.
Now before me a cemetery do I see Where all the arms of war are buried deep And from the heaven descends a grand feast Where all the nations of the world are united Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du Yuppi du yuppi du yuppi du Yuppi du-i-du yuppi du...
24 febbraio 2012
Enzo Paolo Turchi abbattuto da una noce di cocco
Isola dei Famosi 9: incidente in diretta! Noi lo abbiamo sempre sostenuto: prima o poi, qualcuno ci lascia la pelle 
Malumori, battute e anche un incidente in diretta tv hanno caratterizzato la quinta puntata dell'Isola dei Famosi. I protagonisti del celebre reality show hanno vissuto attimi di paura allorché Turchi viene colpito alla tempia da un cocco mentre partecipa a una partita di pelota honduregna.
Il noto coreografo, come la moglie in forza alla squadra degli Eroi, viene subito soccorso dagli altri concorrenti che lo portano fuori dall'acqua; viene poi raggiunto dal medico. Il volto di Vladimir Luxuria, che ha tirato il cocco che, modificando la sua traiettoria, ha colpito Enzo Paolo, manifesta istantaneamente preoccupazione, mentre Carmen Russo, la moglie della "vittima", non riuscirà a rasserenarsi neppure nelle ore seguenti, dopo aver appreso che le condizioni del marito sono tutt'altro che gravi...
Sul sito ufficiale dell'Isola, i commenti degli utenti vanno dal Sarcastico moderato al Rabbioso sostenuto. Eccone alcuni:
Ma andatevene a fanc...... andate a lavorare!!! siete piu' falsi dei pezzotti che si trovano sulle bancarelle di Napoli !!! e si' che dovrebbe essere abituato alle noci di cocco della moglie..!! il colpo e' stato gia' attutito dalla mano del brasiliano......e' la solita pagliacciata !!! vogliono fare un esperienza di vita? andassero a lavorare per 1000 euro al mese ,e provassero a mandare avanti la famiglia! quelle sono prove di sopravvivenza........
18 febbraio 2012
San Remo - i perché di un fallimento
Oggi ci sarà l'ultimo appuntamento dell'anno con quello che ancora viene chiamato "Festival della Canzone Italiana".
Finalmente!
Ci sono volute ben quattro serate per arrivare a decretare il vincitore nella categoria 'Giovani' e buttare fuori 4 delle 14 canzoni dei cosiddetti 'Big'.
L'ambadaran sanremese non si sconfessa: dalle papere sul palco alle megapuntate costellate di pubblicità a gogò, fino alla valletta che non sa parlare l'italiano e non capisce nulla di quel che succede e che è stata scelta solo perché superbona. Ma, signori, siamo in Italia, infine! Il Terzo Millennio è scoccato da un pezzo anche da noi, certo... eppure, persino le canzoni ci suggeriscono che da trenta-quarant'anni a questa parte non è cambiato un bel nulla!
Sua Immensità Adriano Celentano 
Dal punto di vista artistico, il rimprovero maggiore va mosso proprio ai responsabili della parte musicale del festival. In Italia abbiamo migliaia di cantanti e gruppi validi che attendono solo di essere lanciati, e tanti compositori geniali... eppure, sul palco della Città dei Fiori si son visti e sentiti i soliti numeri banali, vecchi, rimasticati (anche tra i 'Giovani').
 Chiara Civello (la novella Gigliola Cinquetti) è stata eliminata per aver duettato con due vere e proprie scartine: Shaggy (vedi foto) e la vincitrice dell'ultimo X Factor, della quale non vale neppure la pena di rammentare il nome
Probabilmente la RAI si sente - o crede di essere - schiava degli indici d'ascolto, e dunque vincolata (subalternativamente) a Mediaset, ove, con l'impiego di bassissimo Q.I., vengono realizzati grandi risultati. ("Grandi" nel senso di prettamente numerico, ovvio). Mi pare di vederli i responsabili del nostro "servizio pubblico" televisivo, seduti intorno a un tavolo, che discutono dei successi di "quelli dell'altra parte" e si dicono a vicenda: - Se la gente è ignorante e vuole solo monnezza, diamogli monnezza!
Eliminati anche i Matia Bazar; eppure, la loro era forse la canzone più "sanremese" in assoluto (e assai orecchiabile)... I Matia Bazar sono bravi mestieranti della musica leggera e con Silvia Mezzanotte possono vantare una delle voci più straordinarie d'Italia
Sanremo: l'ennesima vergogna di un Paese che ha rinunciato, forse ormai definitivamente, al coraggio e all'inventiva.
 La fantastica Patti Smith, una delle poche luci in un Festival di Sanremo eccessivamente "ombreggiato". Insieme alla poetessa maudit del rock e a Brian May dei Queen, quest'anno si è salvato solo... Rocco Papaleo!
Post Scriptum: Se proprio occorre esprimere una preferenza musicale, Caduta orizzontale è per "Sono solo parole", scritta dal grande Fabrizio Moro e interpretata da Noemi.
Belen lo aveva chiarito da subito: "Ce le ho, ce le ho. Sono cucite all'abito ma ce le ho"... Ecco i grandi problemi di un'Italietta dove ancora regnano i vari Berlusconi e Capitan Schettino

10 febbraio 2012
Emirati: Luca Toni subito in goal!
calcio
luca toni
walter zenga
| inviato da francobrain il 10/2/2012 alle 18:51 | |
27 gennaio 2012
Giornalismo o terrorismo? Sallusti all'arrembaggio
Incredibile. Dopo le "gaffes" del Nano di Arcore a spese di Martin Schulz ("Sturmtruppen"!) e della Cancelliera Angela Merkel ("culona inchiavabile"!), ecco che la sua "giornalaglia" (i suoi cani del giornalismo-canaglia) si scagliano sulla stessa pista di odio da deficienti cronici, offendendo l'intera Germania, rea di aver pensato e detto la verità... e, soprattutto, di non aver consentito al presunto Cavaliere, con le sue tivú-spazzatura e con tutte le altre sue aziende produttrici di fumo, di prendere piede nella patria di Schiller, Goethe, Brecht e Grass.

La Giornata della Memoria Il Giornale la celebra così, pubblicando in prima pagina una "lettera ai tedeschi" dall'eloquente titolo: A NOI SCHETTINO A VOI AUSCHWITZ. Il riferimento del direttore Sallusti è alla (presunta) accusa di codardia mossa da Jan Fleischhauer, giornalista del settimanale Der Spiegel, al popolo italiano, relativamente alla vicenda del naufragio Concordia.
"Secondo Der Spiegel" scrive Sallusti, "siamo un popolo di Schettino e non c'è da meravigliarsi di ciò che è successo al largo del Giglio".
"Lo sport popolare degli italiani si chiama 'fare bella figura'" aveva scritto Fleischhauer. In generale è proprio così, e lo sappiamo. Ma Sallusti, che evidentemente questa constatazione la vive come un oltraggio, risponde nel modo seguente:
"Che i tedeschi siano una razza superiore lo abbiamo già letto nei discorsi di Hitler. E' vero, noi italiani alla Schettino abbiamo sulla coscienza una trentina dsi passeggeri della nave, quelli della razza di Jan Fleischhauer di passeggeri ne hanno ammazzati sei milioni". (...) "Questi tedeschi sono ancora oggi arroganti e pericolosi per l'Europa". (...) "Noi avremmo pure uno Schettino, ma a loro Auschwitz non glielo toglierà mai nessuno".
A questo punto, la misura è stata abbondantemente superata. L'attacco assurdo e idiota arriva proprio mentre l'Italia, con il governo Monti, stava per riacquistare la fiducia degli osservatori internazionali. Non ci stancheremo mai di ribadirlo: Il Giornale, insieme a Libero e ad altri avamposti ultrareazionari, andrebbe assolutamente vietato!
24 gennaio 2012
La moglie del comandante Schettino...
... dice, testuale: "Francesco a volte sembra spavaldo perché è una spanna sopra all’interlocutore, che spesso mette a tacere".
La moglie di Francesco Schettino: certo, Schettino non è un mostro, ma... un tantino ritardato?
Fabiola Russo, moglie del comandante della Costa Concordia Francesco Schettino, parla per la prima volta e lo fa con il settimanale Oggi. "Mio marito è stato trasformato in un caso mediatico mondiale, senza precedenti. Lui ama le navi, le conosce a fondo, non ha mai smesso di studiarle, di volerne conoscere limiti e comportamenti. Non si è mai limitato a timonarle. Per questo per i suoi equipaggi è sempre stato un punto di riferimento, un maestro. È deciso, fermo e lucido, analizza le situazioni, le comprende e le sa gestire.
Mah.
E ora arriva il punto che ci ha fatto balzare sulla sedia. Circa l’atteggiamento del marito, giudicato eccessivamente spavaldo, la signora afferma: "Francesco a volte sembra spavaldo perché è una spanna sopra all’interlocutore, che spesso mette a tacere".
Doppio mah. In realtà, l'impressione che ha dato a tout le monde è quella di essere un cretino patentato. Possibile che né la consorte, né i suoi compaesani, arrivino a rendersi conto che questo tizio, con i suoi evidentissimi deficit comportamentali, sta facendo far loro, e all'Italia intera, un'emerita figura di kakka?!?
costa concordia
schettino
| inviato da francobrain il 24/1/2012 alle 20:0 | |
13 gennaio 2012
Foto hard sul web. Indagato minorenne
Certo che non si può fare a meno di provare dell'ammirazione per il 14enne in questione (pur considerando che, per la Legge, lui si è macchiato di un reato): riuscire a convincere le compagnette a esibirsi in atti di autoerotismo...!
Questo ragazzo ha un futuro brillante davanti a sé.
12 gennaio 2012
Cosentino salvato e referendum bocciati
La base della Lega in rivolta: "Avete salvato un camorrista" I sostenitori del Carroccio contestano la scelta di non votare l'arresto dell'onorevole del PdL
La scelta dei dirigenti della Lega di non votare per l'arresto di Cosentino ha fatto decisamente arrabbiare il popolo leghista che, senza mezzi termini, alla trasmissione Che aria tira si è fatto sentire manifestando il suo dissenso rispetto alla linea di Umberto Bossi. L'accusa è stata chiara: ''Avete salvato un camorrista''.
Meno male che, oltre a Di Pietro (l'ho visto incazzatissimo), la base della Lega mette sempre più spesso il dito sulla piaga! Perché è proprio una vergogna ciò che oggi è accaduto alla Camera; abbiamo i deputati più "inciuciati" dell'intera storia repubblicana! Dopo la votazione, standing ovation. Esultanze, baci e abbracci. Uno spettacolo indegno. Hanno salvato dal carcere l'onorevole PdL Nicola Cosentino, un (presunto) camorrista. Ma di che ci sorprendiamo? E' una storia che si ripete fin da quando il Berlusca è "sceso in campo": quello italiano è il Parlamento del Lodo Alfano, delle leggi ad personam, il Parlamento che in Europa è il più pagato e il più inquisito, il Parlamento di quelli che restano per ottenere la pensione e di quelli che si dimettono per salvare i privilegi, il Parlamento figlio di Porcellum, Bossi, Cicchitto e Scilipoti, onorevoli che per soldi mutano casacca... il Parlamento che "Eluana è stata ammazzata" e che Ruby era "la nipote di Mubarak", il Parlamento che se ne fotte della gente là fuori, che cambia idea a poche ore dal voto, il Parlamento con i deputati "di Sinistra" che si recano a casa dell'uomo più potente del Paese e gozzovigliano con lui... Basta! L'accordo è stato raggiunto, Cosentino libero, e inoltre le pensioni da sogno e gli stipendi rimangono intoccati e i referendum sono stati bocciati. (Vedrete che presto privatizzeranno làcqua.) "Il popolo deve morire!"
3 gennaio 2012
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Video: Aldo Giannuli, intervistato per il blog di Beppe Grillo, parla di università e meritocrazia
2 gennaio 2012
New Year, New Me
Nel nuovo anno voglio... un corpo da sogno
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31 dicembre 2011
Silvio's 2012 Bunga Bunga Guide to Finance
Stacy & Max in un "episodio" del Keiser Report trasmesso da Russia Today.Vengono criticate le banche italiane ("This is not banking, this is Kamasutra!") con evidente riferimento alle manie sessiste di Silvio, che sono sempre ovunque motivo di gran sollazzo
Max Keiser & Stacy Herbert
24 dicembre 2011
YouTube: miglior video 2011
[ Se il video dovesse essere bloccato dalla SIAE per via della sua colonna sonora, andate sul sito "Hide My Ass" e, nell'apposita mascherina, copiate l'URL http://www.youtube.com/watch?v=5LRN5AbiYLk ]
23 dicembre 2011
"Merry Crisis!" "Merry Crisis" a tutti!
Video di Tony Troja (YouTube Channel: http://www.youtube.com/user/tonytroja)
Titolo del brano: "Santa Claus is Coming to Town".
Questa canzone natalizia venne scritta da J. Fred Coots (musica) e Haven Gillespie (testo), e fu presentata per la prima volta nello show radiofonico di Eddie Cantor nel novembre 1934. Divenne immediatamente un successone. Le parole "You better watch out" ("E' meglio che stai attento") gettano un'ombra di inquietitudine sull'atmosfera apparentemente gaia... L'avvertimento vuole essere: "Babbo Natale non ti dà nessun regalo se non fai il bravo!"
23 dicembre 2011
Nato sotto il segno di Craxi, morto sotto Monti
Nato sotto il segno di Craxi... morto sotto Monti? Piccolo videosfogo di un italiano esasperato.
Vedi anche: La maxi-inculata di Monti
20 dicembre 2011
Benigni da Fiorello (video integrale)
berlusconi
firenze
fiorello
benigni
| inviato da francobrain il 20/12/2011 alle 18:55 | |
17 dicembre 2011
Cesaria Evora, R.I.P.
"La diva a piedi scalzi" si affacciò sui palcoscenici mondiali solo verso i 50 anni. Era la regina della "morna".

http://topolain.blogspot.com/2011/12/e-morta-cesaria-evora.html
Vedi il comunicato-video della RAI
13 dicembre 2011
Oliviero Beha: campionato di Serie A assai mediocre
sport
serie a
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| inviato da francobrain il 13/12/2011 alle 20:46 | |
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